Quando si parla di termoarredo di design made in Italy, Irsap è il primo nome che viene in mente a progettisti e installatori. L'azienda veneta ha trasformato il radiatore da elemento tecnico a protagonista dell'arredo, con prodotti diventati icone come il radiatore tubolare Tesi. In questa guida analizziamo il mondo Irsap: le famiglie di prodotto, le differenze tra versioni idrauliche ed elettriche, come dimensionare la resa termica, le fasce di prezzo indicative e i criteri per scegliere il modello giusto per bagno, living e tutta la casa.
Chi è Irsap: l'azienda che ha inventato il termoarredo italiano
Irsap nasce nel 1963 in Veneto e diventa in pochi decenni il punto di riferimento italiano per radiatori tubolari e termoarredi. È tra le prime aziende ad aver capito che il calorifero poteva diventare oggetto di design: colori a catalogo, forme scultoree e collaborazioni con progettisti hanno reso il marchio riconoscibile in tutta Europa. Oggi la produzione copre radiatori idraulici, elettrici, scaldasalviette e sistemi di ventilazione meccanica controllata.
Perché scegliere un termoarredo Irsap
Tre motivi concreti: la profondità di gamma, con centinaia di combinazioni tra altezze, larghezze e interassi che risolvono anche gli spazi più difficili; la qualità costruttiva, con acciaio di spessore adeguato, saldature curate e garanzia del produttore; la tavolozza colori, tra le più ampie del settore, che permette di trattare il radiatore come elemento cromatico del progetto, in tinta o a contrasto con la parete.
Irsap Tesi: il radiatore tubolare diventato icona
Il Tesi è il prodotto simbolo di Irsap: un radiatore tubolare in acciaio a elementi modulari, disegnato negli anni '80 e ancora oggi tra i più venduti in Italia. La sua forza è la modularità assoluta: si configura in altezza, larghezza e profondità (numero di colonne), si appende o si installa a pavimento, e la gamma colori lo rende adatto tanto al restauro di un appartamento d'epoca quanto a un loft contemporaneo. È la scelta classica per zona giorno, camere e ambienti dove serve potenza termica con un'estetica pulita.
Termoarredi bagno: scaldasalviette e modelli decorativi
Nel bagno Irsap propone scaldasalviette e termoarredi decorativi che uniscono riscaldamento e funzione porta-salviette. Le famiglie spaziano dai classici tubolari orizzontali ai modelli piatti minimali, fino a pezzi scultorei da parete. Per capire come orientarti tra le tipologie generiche di termoarredo, leggi anche la nostra guida al termoarredo bagno e la guida agli scaldasalviette.
Radiatori idraulici, elettrici o misti: quale versione scegliere
Quasi tutti i modelli Irsap esistono in tre versioni. La versione idraulica si collega all'impianto di riscaldamento e conviene dove l'impianto è attivo per molte ore al giorno. La versione elettrica è autonoma, si installa ovunque arrivi un cavo e permette di scaldare il bagno anche a impianto spento, tipico delle mezze stagioni. La versione mista combina le due: idraulica d'inverno, elettrica quando il riscaldamento centrale è spento. La scelta dipende dalle abitudini d'uso più che dal prodotto.
Tabella comparativa: versioni a confronto
| Versione | Collegamento | Quando conviene | Costo d'uso |
|---|---|---|---|
| Idraulica | Impianto termico | Riscaldamento acceso molte ore | Basso (caldaia/pompa di calore) |
| Elettrica | Rete elettrica | Bagni senza attacchi, uso saltuario | Medio-alto per uso prolungato |
| Mista | Impianto + resistenza | Mezze stagioni, massima flessibilità | Ottimizzabile per stagione |
Materiali e finiture: l'acciaio e la gamma colori
La produzione Irsap è centrata sull'acciaio al carbonio verniciato a polveri epossidiche, con trattamenti anticorrosione per l'ambiente bagno. La gamma colori è un tratto distintivo del marchio: decine di tinte tra opache, lucide e materiche, dal bianco classico ai neri profondi, fino a sabbia, ruggine e tonalità di tendenza. Questo consente di coordinare il radiatore con rubinetterie nere, mobili in legno o rivestimenti materici.
Dimensioni e ingombri: come scegliere il formato giusto
La regola è partire dallo spazio disponibile a parete: larghezza libera, altezza utile e posizione degli attacchi esistenti. I tubolari verticali sfruttano le pareti strette e alte, ideali accanto alla doccia o dietro la porta; i modelli orizzontali corrono sotto le finestre o sopra le vasche. Prima dell'acquisto va sempre verificato l'interasse degli attacchi idraulici, per evitare opere murarie non preventivate.
Resa termica: come si calcola il fabbisogno in watt
Il dimensionamento corretto parte dal fabbisogno termico dell'ambiente: in modo semplificato, per un bagno ben isolato si stimano indicativamente 90-110 watt per metro quadro, da aumentare per ambienti esposti a nord, con ampie vetrate o soffitti alti. Un bagno di 6 mq richiede quindi circa 550-700 watt di resa. Ogni scheda tecnica Irsap dichiara la resa a ΔT 50 °C: confrontala sempre con il fabbisogno calcolato, ricordando che gli impianti a bassa temperatura (pompe di calore) riducono la resa effettiva e richiedono corpi scaldanti più generosi.
Tabella indicativa: fabbisogno termico per superficie bagno
| Superficie bagno | Fabbisogno indicativo | Configurazione tipica |
|---|---|---|
| 4 mq | 400 – 500 W | Scaldasalviette verticale 50x120 cm |
| 6 mq | 550 – 700 W | Termoarredo verticale 50x150/180 cm |
| 8 mq | 750 – 900 W | Tubolare multicolonna o doppio corpo |
| 10+ mq | 1000 W e oltre | Radiatore principale + scaldasalviette |
Valori indicativi per ambienti con isolamento medio: il dimensionamento esecutivo va sempre validato dal termotecnico o dall'installatore sulla base di esposizione, serramenti e temperatura di mandata dell'impianto.
Dove installare il termoarredo in bagno
La posizione ideale è una parete libera vicina alla zona doccia o vasca, in modo che le salviette siano a portata di mano, rispettando le distanze di sicurezza dalle zone di rispetto elettrico. Da evitare le pareti occupate da mobili alti o la posizione dietro la porta se il radiatore è profondo. Nei bagni lunghi e stretti, un modello verticale slim libera spazio prezioso a pavimento.
Versioni elettriche: resistenze, timer e domotica
Le versioni elettriche montano resistenze con termostato integrato e, sui modelli più evoluti, cronotermostati con programmazione giornaliera, funzione boost e connettività per il controllo da app. La programmazione è la chiave per contenere i consumi: accendere il termoarredo elettrico solo nelle fasce d'uso reale del bagno riduce sensibilmente la spesa rispetto al funzionamento continuo.
Installazione e collegamento: cosa sapere prima
Per le versioni idrauliche servono attacchi con interasse compatibile, valvola e detentore (meglio se termostatici); per le elettriche una linea dedicata con protezione adeguata all'ambiente bagno. Il fissaggio a parete deve considerare il peso del radiatore pieno d'acqua: su cartongesso servono tasselli specifici o controtelai. In ristrutturazione conviene decidere il modello prima di chiudere le tracce, così da posizionare gli attacchi esattamente all'interasse del radiatore scelto.
Fasce di prezzo indicative dei radiatori Irsap
Il posizionamento è medio-alto, coerente con la qualità costruttiva e la profondità di gamma. Indicativamente: gli scaldasalviette essenziali partono da fasce contenute, i tubolari Tesi crescono con il numero di elementi e colonne, i termoarredi di design e le versioni elettroniche connesse occupano la fascia alta. I colori speciali e le finiture materiche comportano tipicamente un sovrapprezzo rispetto al bianco standard, così come le versioni miste ed elettriche rispetto alle idrauliche pure.
Irsap e risparmio energetico
Un termoarredo ben dimensionato lavora a temperature più basse e consuma meno. Le buone pratiche: valvole termostatiche su ogni corpo scaldante, programmazione oraria sulle versioni elettriche, spurgo dell'aria a inizio stagione e nessun ostacolo davanti al radiatore (mobili, tende) che ne riduca la resa per irraggiamento e convezione. Nei bagni ristrutturati, abbinare il termoarredo a un impianto a bassa temperatura richiede corpi scaldanti maggiorati ma garantisce costi di esercizio inferiori.
Tendenze 2026: colore, formati slim e controllo smart
Le tendenze 2026 nel mondo termoarredo confermano il radiatore come elemento cromatico del progetto: tinte opache profonde (nero, ruggine, verde salvia) a contrasto su pareti neutre, formati verticali slim per bagni compatti e la diffusione del controllo smart da app anche sui modelli di fascia media. Cresce inoltre la richiesta di versioni miste, perfette per il clima italiano con lunghe mezze stagioni.
Errori da evitare nella scelta
I più frequenti: scegliere il radiatore solo per estetica ignorando la resa termica necessaria; ordinare prima di verificare l'interasse degli attacchi esistenti; sottodimensionare il corpo scaldante su impianti a bassa temperatura; posizionare il termoarredo dietro la porta o coperto da mobili; dimenticare valvola e detentore nell'ordine. Un errore commerciale comune è confrontare solo il prezzo del corpo scaldante ignorando resistenze, valvole e accessori necessari al montaggio.
Irsap su ExagonShop: la selezione disponibile
Su ExagonShop trovi una selezione di termoarredi e radiatori Irsap ordinabili online, accanto alla gamma completa di scaldasalviette delle migliori marche. Il nostro team può aiutarti a verificare interassi, resa termica e accessori corretti prima dell'ordine, evitando sorprese in fase di installazione.
Quanto costa un radiatore Irsap Tesi?
Dipende dalla configurazione: il Tesi è modulare e il prezzo cresce con numero di elementi, colonne e altezza, oltre che con il colore scelto. Le configurazioni compatte partono da fasce di prezzo medie; le versioni grandi multicolonna o in tinte speciali salgono sensibilmente. Il preventivo va fatto sulla configurazione esatta richiesta dal progetto.
I termoarredi Irsap sono di buona qualità?
Sì: acciaio di qualità, verniciatura a polveri resistente all'ambiente umido, ampia disponibilità di ricambi e una rete di assistenza consolidata rendono Irsap uno standard di riferimento per installatori e progettisti italiani. La longevità media dei prodotti, con manutenzione corretta, supera ampiamente i dieci anni.
Meglio un termoarredo Irsap idraulico o elettrico?
Se l'impianto di riscaldamento copre molte ore al giorno, l'idraulico costa meno in esercizio. Se il bagno è usato a orari specifici o serve calore fuori stagione, l'elettrico programmabile o la versione mista offrono più flessibilità. La versione mista è la più versatile per il clima italiano.
Come si dimensiona uno scaldasalviette Irsap?
Si calcola il fabbisogno termico del bagno (indicativamente 90-110 W/mq in ambienti ben isolati) e si confronta con la resa dichiarata a ΔT 50 °C nella scheda tecnica. Con impianti a bassa temperatura la resa reale scende: in quel caso conviene scegliere un modello con resa nominale superiore di un buon margine al fabbisogno calcolato.
Dove si comprano i radiatori Irsap online?
Presso rivenditori autorizzati di arredo bagno e materiale termoidraulico con e-commerce, come ExagonShop, che spediscono in tutta Italia. Il valore aggiunto del rivenditore specializzato è il supporto su configurazione, interassi e accessori, decisivo per un ordine corretto al primo colpo.
Conclusione: il termoarredo che arreda davvero
Irsap ha reso il radiatore un oggetto di design senza sacrificare la sostanza tecnica: gamma profonda, colori infiniti e qualità costruttiva che dura. Se stai ristrutturando il bagno o sostituendo un vecchio calorifero, parti dalla collection Irsap su ExagonShop, confronta i modelli nella collection scaldasalviette e, per un progetto completo, dai un'occhiata anche alla rubinetteria bagno coordinata: il nostro team è a disposizione per dimensionamento e preventivi.
