Lo scarico doccia a pavimento è il componente invisibile da cui dipende il funzionamento dell'intera zona doccia: se è dimensionato bene l'acqua defluisce in silenzio e senza ristagni, se è sbagliato compaiono ristagni, cattivi odori e infiltrazioni. Con la diffusione delle docce a filo pavimento, la scelta tra piletta tradizionale e canalina lineare è diventata una decisione di progetto a tutti gli effetti. In questa guida vediamo tipologie, misure, portate di scarico, regole di installazione con le pendenze corrette e la manutenzione che previene intasamenti e odori.
Come funziona lo scarico doccia a pavimento
Il sistema è composto da tre elementi: il corpo di scarico annegato nel massetto, il sifone che crea il tappo d'acqua contro i cattivi odori e la griglia a vista che raccoglie l'acqua. La portata deve essere superiore all'erogazione di soffione e doccetta insieme, altrimenti il livello dell'acqua sale durante l'uso. Tutto il resto — canalina o piletta, griglia inox o piastrellabile — è declinazione di questo schema di base.
Piletta tradizionale e canalina lineare: le differenze
La piletta è lo scarico puntuale, tondo o quadrato, tipico del piatto doccia e delle docce in muratura con pendenza a quattro falde convergenti. La canalina lineare è un canale di raccolta lungo da 60 a 120 cm che si posa lungo la parete o all'ingresso della doccia: richiede un'unica pendenza verso il canale ed è la soluzione standard delle docce a filo pavimento contemporanee, anche per la resa estetica minimale.
Tipologie di canaline doccia
Le famiglie principali: canalina lineare a parete, posata a ridosso del muro; canalina centrale, al centro della zona doccia o sulla linea d'ingresso; canalina angolare, per docce d'angolo; scarichi puntuali di design con griglia quadrata compatta. La posizione va decisa insieme alla direzione della pendenza, prima della posa del massetto.
La griglia: inox, piastrellabile o in vetro
La griglia a vista è disponibile in acciaio inox lucido o satinato (la scelta più diffusa), in versione piastrellabile — un telaio che accoglie la stessa piastrella del pavimento rendendo lo scarico quasi invisibile — e nelle finiture di tendenza come nero opaco e gunmetal, coordinabili con rubinetteria e profili del box.
Misure delle canaline doccia
Le lunghezze commerciali seguono le dimensioni dei piatti e delle zone doccia più comuni:
| Lunghezza canalina | Zona doccia tipica | Note di posa |
|---|---|---|
| 60 cm | Docce compatte 70x70, 70x90 | Posa a parete sul lato corto |
| 70-80 cm | Docce 80x80, 80x100 | La misura più versatile |
| 90 cm | Docce 90x90 e walk in medie | A parete o su linea d'ingresso |
| 100-120 cm | Walk in grandi e docce doppie | Verificare portata maggiorata |
L'ingombro verticale del corpo di scarico va da circa 6,5 a 12 cm: nelle ristrutturazioni con massetti sottili esistono modelli ribassati specifici.
Portata di scarico: il numero da controllare
La portata si misura in litri al minuto: una doccetta eroga 9-15 l/min, un soffione a pioggia anche 20-25 l/min. Lo scarico deve smaltire almeno la portata massima combinata dei punti di erogazione: per una doccia con colonna e soffione grande servono canaline da 30 l/min o più. È il dato tecnico più importante della scheda prodotto, prima ancora della finitura.
Sifone integrato e altezza del tappo d'acqua
Il sifone integrato nel corpo di scarico crea il battente d'acqua che isola il bagno dalla colonna fognaria. Un battente di almeno 50 mm/25 mm secondo il modello garantisce la barriera agli odori anche dopo qualche giorno di inutilizzo. Nei modelli ribassati il battente è ridotto: in case usate saltuariamente meglio un sifone a battente pieno o con membrana anti-odore aggiuntiva.
Scarico per piatto doccia tradizionale
Se la doccia usa un piatto in ceramica, resina o acrilico, lo scarico è la classica piletta da piatto con foro da 90 mm (60 mm nei piatti datati): si sceglie in base ad altezza disponibile sotto il piatto, portata e tipo di copertura (copripiletta cromato, inox o coordinato al piatto). Trovi entrambe le famiglie nella collezione canaline e pilette doccia.
Scarico a pavimento per la doccia walk in
Nella doccia a filo pavimento la canalina è parte del progetto architettonico: si posa lungo la parete di fondo o sull'ingresso, con il massetto in pendenza unica verso il canale. È la configurazione tipica delle docce aperte con pareti walk in, dove l'assenza del piatto rende lo scarico l'unico elemento tecnico a vista.
Installazione: pendenze e regole di posa
La pendenza corretta del piano doccia verso lo scarico è dell'1-2% (1-2 cm per metro): meno non drena, di più risulta scomoda sotto i piedi. La canalina va messa in bolla trasversalmente, il corpo di scarico si allaccia alla rete con tubo da 40-50 mm e pendenza di almeno l'1% fino alla colonna. Prima della posa delle piastrelle è obbligatoria la prova di tenuta.
Impermeabilizzazione: la parte che non si vede
Sotto le piastrelle della doccia a pavimento serve una guaina impermeabilizzante liquida o in telo, risvoltata sulle pareti per almeno 20 cm e sigillata al corpo di scarico con l'apposita flangia. È il passaggio che separa una doccia perfetta da un'infiltrazione al piano di sotto: mai affidare la tenuta alla sola fuga cementizia.
Materiali del corpo di scarico
I corpi di scarico sono in ABS o polipropilene tecnico — leggeri, inattaccabili dalla corrosione e silenziosi — mentre canale e griglia a vista sono in acciaio inox AISI 304, lo standard per ambienti umidi. Nei modelli piastrellabili il telaio è inox con vasca interna in polimero. Da verificare sempre: la classe di carico (per la doccia basta la pedonale), la presenza di guarnizioni di ricambio disponibili e la flangia di impermeabilizzazione inclusa, che su alcuni modelli economici è un accessorio a parte.
Manutenzione ordinaria
Una volta al mese conviene estrarre la griglia e rimuovere capelli e residui di sapone dal cestello raccoglitore; ogni 3-6 mesi un lavaggio del sifone con acqua calda e bicarbonato mantiene il deflusso pieno. Le canaline di qualità hanno cestelli estraibili senza attrezzi: un dettaglio che nella vita quotidiana vale piu di qualsiasi finitura.
Scarico intasato: come intervenire
Il ristagno improvviso è quasi sempre causato da capelli e sapone nel sifone: si risolve estraendo il cestello e pulendo il battente, oppure con una sonda a molla corta. Acqua bollente e bicarbonato con aceto sono il primo tentativo non aggressivo; i disgorganti chimici forti vanno usati con cautela perché aggrediscono guarnizioni e finiture della griglia.
Cattivi odori: cause e soluzioni
Se lo scarico puzza, nel 90% dei casi il battente del sifone si è svuotato per evaporazione (doccia inutilizzata) o per depressione nella colonna. Soluzioni: far scorrere l'acqua per ripristinare il tappo, verificare la ventilazione della colonna, installare una valvola anti-odore a membrana. Se l'odore persiste, controllare la sigillatura della flangia sotto le piastrelle.
Quanto costa uno scarico doccia
Fasce indicative di mercato per il solo materiale:
| Tipologia | Prezzo indicativo | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Piletta per piatto doccia | 20-60 € | Foro 90 mm, portata 25-30 l/min, copripiletta inox |
| Canalina lineare 60-80 cm | 80-200 € | Inox, sifone integrato, griglia estraibile |
| Canalina 90-120 cm o piastrellabile | 150-400 € e oltre | Portate maggiorate, griglia piastrellabile o finiture speciali |
La posa con impermeabilizzazione incide per 150-400 € in ristrutturazione, molto meno in cantiere nuovo.
Errori da evitare
I più comuni: scegliere la canalina solo per estetica ignorando la portata; posare senza prova di tenuta; pendenza insufficiente o contro-pendenza; corpo di scarico troppo alto per il massetto disponibile; dimenticare la flangia di impermeabilizzazione; griglia non estraibile che rende impossibile la pulizia del sifone.
Tendenze 2026
Il 2026 spinge le canaline piastrellabili a scomparsa, le griglie nero opaco coordinate a rubinetterie e profili, e gli scarichi puntuali minimali da 10x10 cm per le docce in microcemento. Nei progetti walk in cresce la canalina sulla linea d'ingresso, che lascia il piano doccia completamente libero, abbinata a piatti doccia effetto pietra ultrapiatti dove il piatto resta preferito alla posa a filo.
Ogni quanto va pulito lo scarico della doccia?
Cestello e griglia una volta al mese, sifone ogni 3-6 mesi con acqua calda e bicarbonato. Con questa routine gli intasamenti diventano rarissimi.
Perché lo scarico della doccia puzza?
Quasi sempre perché il battente d'acqua del sifone si è svuotato per evaporazione o depressione della colonna. Far scorrere l'acqua lo ripristina; se il problema torna, servono valvola anti-odore o verifica della ventilazione della colonna.
Che pendenza serve per lo scarico doccia a pavimento?
L'1-2% verso lo scarico (1-2 cm per metro), con canalina in bolla trasversalmente e tubo di allaccio con pendenza minima dell'1% fino alla colonna.
Meglio piletta centrale o canalina lineare?
La canalina richiede un'unica pendenza, ha portate maggiori e una resa estetica più pulita: è lo standard del filo pavimento. La piletta resta la scelta obbligata con piatto doccia e la più economica nelle docce in muratura compatte.
Come sturare lo scarico della doccia senza idraulico?
Estrarre la griglia, pulire cestello e sifone, poi acqua bollente con bicarbonato e aceto; in seconda battuta una sonda a molla corta. Se il ristagno riguarda anche altri sanitari, il problema è nella colonna e serve un intervento professionale.
Progetta uno scarico che non si fa notare
Il miglior scarico è quello di cui ti dimentichi: portata giusta, pendenza corretta, pulizia facile. Esplora la collezione di canaline e pilette doccia, completa il sistema con pilette e sifoni per lavabo e bidet e, se stai progettando una doccia aperta, abbina la canalina alle pareti walk in per un risultato a filo pavimento davvero minimale.
